Percorso turistico
Un paese nella citta': piccole case basse con giardino, stradine strette, i ruderi dgli acquedotti
a fare da scenografia di fondo ma anche da abitazione abusiva.
Questa piccola borgata di circa 800 abitanti che ispiro' anche Pasolini, � stata risanata solo
negli anni 80 con l'allaccio di acqua, elettricita', fognature ed una linea di autobus.
Nonostante tutto, questo piccolo spicchio compreso tra la Tuscolana e l'Appia conserva ancora
un suo fascino e vale la pena di farci una visita.
Questa borgata e' attraversata dagli acquedotti Claudio/Anio Novus e Marcia/Tepula/Iulia che si
intersecano in due punti a distanza di poche centinaia di metri creando un'area chiusa detta
"Campo Barbarico".
Il sito deriva il nome dal fatto che nel 550 d.C. durante le guerre Greco-Gotiche Roma fu
assediata dai Goti comandati da Totila i quali utilizzarono questo quadrilatero come fortezza
murando i fornici degli acquedotti.
Data la rilevanza strategica del luogo, nei primi anni del medioevo fu eretta una torre alla
seconda intersezione degli acquedotti; la tecnica costruttiva, in blocchi di travertino, fa
risalire la attuale costruzione verso il XIII secolo anche se probabilmente esisteva gia'
secoli addietro.
Nella sua storia la torre ebbe diversi nomi; quello attuale che compare nel secolo XVII e'
dovuto ad un certo Monsignor Filippo Foppi "fiscale" (tesoriere) pontificio, che verso il
1650 aveva delle vigne nei pressi.